“Regaliamo futuro”, il progetto per la prevenzione di pediatri e ministero della Salute

aria-apertaUn macro-progetto di salute globale per mamme e papà promosso dai pediatri italiani per la salvaguardia della salute psicofisica dei bambini e degli adolescenti

E’ stato presentato nei giorni scorsi ”Regaliamo futuro”, il progetto nato dalla collaborazione tra la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), con la collaborazione del Ministero della Salute.

Numerosi gli obiettivi del progetto, dal potenziamento dei percorsi di conoscenza «imprescindibili per una crescita sana della nostra Società», alla difesa della salute materno-infantile, all’educazione alla genitorialità positiva e promozione della bi-genitorialità, all’orientamento delle famiglie verso corretti stili alimentari e di vita, passando per l’educazione sentimentale degli adolescenti e tutela del loro sviluppo corporeo, psichico, affettivo e sessuale e per la sensibilizzazione dei giovani alla tutela ambientale a favore della prevenzione dei tumori infantili, con particolare riguardo all’area oncoematologica. Fino alla formazione di una nuova generazione di consumatori «attenti agli sprechi e consapevoli che le proprie scelte non soltanto potranno preservare lo stato di salute ma influenzeranno anche i mercati, le logiche e le tecnologie produttive del futuro».

bambini all'aria aperta

Illustrato da Giuseppe Di Mauro (Presidente SIPPS), Giovanni Corsello (Presidente SIP) e da Alessandro Ballestrazzi (Presidente FIMP) e introdotto da Romano Marabelli, Capo Dipartimento del Ministero della Salute, il Progetto si svilupperà sull’intero territorio nazionale in stretta collaborazione con il Ministero della Salute attraverso campagne educative, attività di sensibilizzazione e informazione, oltre a strategie di interventi congiunti con tutti gli operatori di salute a favore della prevenzione e della promozione di un corretto stile di vita.

Regaliamo Futuro è strutturato in tre fasi operative:

  • una fase pilota costituita da un’indagine su pediatri e operatori socio-sanitari, finalizzata ad acquisire informazioni sulla loro percezione nei confronti delle singole tematiche, i loro eventuali bisogni formativi, oltre a suggerimenti e spunti di lavoro;
  • una fase di definizione di metodologie e strumenti con la relativa attuazione nel contesto delle singole realtà locali e delle finalità di ciascuna iniziativa;
  • una terza fase di raccolta, valutazione e confronto di dati ed esperienze utili ad esportare il Progetto in altri ambiti regionali e/o a livello nazionale, quantificando i risvolti farmacoeconomici in termini di miglioramento della qualità di vita e di potenziale risparmio della spesa sanitaria.

«La tutela della salute materno-infantile è uno degli obblighi prioritari della programmazione sanitaria», ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ricordando che «gli obiettivi strategici da condividere per garantire la salute del neonato e del bambino devono prevedere: la realizzazione di una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, tramite la presa in carico e la continuità assistenziale, con lo scopo di costruire una Rete Integrata di Servizi, organizzata su base aziendale, intesa come modalità di risposta ai fabbisogni della popolazione; la riorganizzazione di Servizi di emergenza-urgenza pediatrica; la riduzione di ricoveri inappropriati in età pediatrica; il miglioramento dell’assistenza ai bambini e agli adolescenti affetti da gravi patologie mediante lo sviluppo di modelli integrati tra Centri specialistici, ospedali, attività assistenziali territoriali, quali l’assistenza psicologica e sociale, la scuola, le associazioni dei malati e il privato non profit».


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