Musica maestra!

musicLa vita a tempo di musica

La musica ha la grande capacità  di influenzare lo stato d’animo di ogni persona.

Le ultime ricerche hanno sottolineato l’importanza di educare  i bambini sin dalla nascita all’ascolto della musica, seguendo il loro sviluppo e il loro apprendimento.

I nostri asili nido (trovali nel nostro elenco) prevedono dei laboratori musicali con l’obiettivo di permettere, attraverso la relazione affettiva e sonora, l’emergere e lo svilupparsi di capacità espressive innate.

Il progetto musicale permette al bambino di creare uno sviluppo positivo del clima di sezione e di favorire l’apprendimento di parole, suoni ed emozioni.

I nostri insegnanti seguono la pedagogia musicale Orff associata a cenni della Music Learning Theory di Gordon e la didattica di Musica in Culla. Si potrebbe dire che questa è un’avventura pedagogico-musicale sperimentale concepita e avviata da Carl Orff nel 1924 con l’apertura, insieme a Dorothee Günther, nella città di Monaco di Baviera della Güntherschule: una scuola per la formazione di insegnanti e performer che fossero al contempo musicisti e danzatori. Una concezione che innovava la allora diffusa proposta di Émile Jaques-Dalcroze (imparare a conoscere la musica interpretandola corporeamente) verso una figura di artista/didatta capace di integrare musica e corporeità in un tutto unico, prodotto autonomamente.

Il bambino è protagonista nel processo conoscitivo.

L’esperienza musicale secondo Orff nasce dal corpo (gesti-suono, body percussion), dal suono vocale e dalla scansione verbale prima che dal canto, dall’uso di una strumentazione didattica (lo Strumentario Orff) di approccio immediato, ideata a misura di bambino. Inoltre procede verso forme di integrazione di tutte quelle potenzialità espressive sia musicali che collegabili alla musica, portando naturalmente alla performance come momento di acquisizione definitiva della consapevolezza delle abilità e delle competenze acquisite.
Molto spesso se poniamo ai bambini, che consideriamo così piccoli, degli strumenti musicali percepiamo ad un ascolto superficiale solo un “caos sonoro” ma in realtà la musica promuove una forte socializzazione, attiva la percezione, l’inventiva, il confronto, l’attenzione, il coordinamento psico-fisico, e tutto ciò che contribuisce a migliorare la prestazione della persona anche in altri campi.

Anche nei giorni in cui non è previsto il laboratorio musicale, le educatrici utilizzano la musica come strumento di apprendimento e di divertimento: si ascoltano e si riproducono i versi degli animali anche con semplici canzoncine, si parla o si canta a voce alta, a voce bassa o senza emettere suoni. Si assiste infatti a un piccolo spettacolo interpretato involontariamente dai bambini: questi imitano le educatrici e seguono il tono della voce. La musica può essere quindi utilizzata nei vari momenti di transizione e permettere di rilassare il bambino o di fargli scaricare  tutta la sua energia.

È gratificante constatare che il bambino apprende suoni diversi, parole e gesti di una canzone, facendosi  comprendere dall’adulto nel richiedere una o l’atra canzoncina.

È poi molto interessante notare la sorpresa negli occhi dei genitori quando vede suo figlio in grado così piccolo di imparare la mimica e le parole di una canzone. Per renderli più partecipi alle attività svolte al nido, si organizzano delle giornate aperte nelle quali mamma e papà possono condividere la passione e il divertimento con il quale il bambino vive la musica al nido.


Romana, classe 1985. Intraprende studi scientifici per poi approdare alla sua grande passione: lavorare con i bambini. Biografia

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