Lasciateci giocare con i colori!


Un mondo tutto a colori!

Il bambino al nido deve essere libero di sperimentare e di conoscere la realtà attraverso il tatto, deve essere libero di sporcarsi e di coinvolgere nel processo conoscitivo tutto il corpo.

La bellezza del laboratorio di pittura è che questo consente  ai bambini di dipingere con il corpo, con le dita o con strumenti quali spugne e pennelli, di conoscere la consistenza dei colori.

maestra asiliQuesto laboratorio permette di dare sfogo alle proprie emozioni e sentimenti. Dietro una semplice “macchia di colore”, il bambino acquisisce competenze sulla sua corporeità e alla sua sensibilità,, creando un artefatto che rimane come una piccola opera d’arte.

Il colore viene conosciuto attraverso il tatto, attraverso l’udito con il nome del colore, e viene associato ad immagini evocative nei bambini (es. blu come il mare, giallo come il sole). Pian piano le educatrici continueranno il percorso del colore attraverso delle attività che lo faranno ritrovare  nella pasta di sale ad esempio, consolidando così la nozione di colore nel bambino.

Il piccolo pittore quindi potrà lasciare un segno, una traccia realizzata solo da se stesso, creando un’interazione tra la vista e il tatto e in più favorendo il coordinamento poiché i bambini più grandi possono utilizzare strumenti quali pennelli, rulli o spugne che consentono di aumentare la coordinazione tra occhio e mano.

Attraverso le diverse tipologie di pittura, il bambino potrà sperimentare la pittura con i piedi (cartellone sul pavimento), o con un cartellone appeso… attraverso la pittura verticale. Essenziale come per ogni attività, è la predisposizione e strutturazione dello spazio: l’ambiente deve essere dedicato al colore, le tempere devono essere ad altezza bambino.

Ancor più divertente è il laboratorio di pittura-cucina:

cucinasi colora con i cibi, permettendo la sperimentazione di più sensi: il gusto, il tatto e la vista. Si può infatti colorare con la nutella, con il cacao, con il succo di pomodoro o di arancia, con il thè o mediante piccoli timbri ricavati dalle patate o dalle mele intagliate.

Ecco che i bambini utilizzano materiali di uso comune rivisitati sotto un’altra prospettiva: quella di reinventare e ricreare strumenti e oggetti.

 “La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto” Pablo Picasso

MA CHE COSA SIGNIFICANO I COLORI NEI DISEGNI DEI BAMBINI?

VIOLA

Il colore viola è uno dei colori che emerge frequentemente nei disegni liberi dei bambini. Rappresenta infatti l’urgenza di esprimersi. Il suo apparire frequente è in relazione a quella situazione ambientale che non consente al bambino di muoversi liberamente in tutti i settori per le regole o le norme di comportamento che gli vengono imposte.

BLU

Il colore blu rappresenta l’intensità dell’espressione. È intenso tutto ciò che è carico. Possono essere carichi sia un sentimento che un cibo o uno scritto. Ma può essere carica anche l’intenzione di esprimersi. Mentre l’urgenza rappresentata dal colore Viola può indicare l’emergere di un improvviso bisogno, il colore blu esprime qualcosa di più profondo e di più carico. L’intensità rappresentata dal blu è quella di esprimere le proprie capacità.

AZZURRO

Se il viola indica un’urgenza improvvisa e il blu la sensazione di profondità, l’azzurro rappresenta una specie dio fonte da cui si potranno attingere gli elementi occorrenti ad una vera e propria espressione. Non si sa ancora quali elementi si prenderanno da quella fonte per la propria espressione; si ha soltanto la certezza che i materiali sono molti, ma ancora inutilizzati. Questa fonte è costituita da un tipo di sensibilità che consente di percepire la realtà esterna oltre i limiti dei cinque sensi e di proiettare la propria realtà interiore.

VERDE

Il verde è il colore della crescita. Crescita dell’Io, crescita del processo di maturazione e crescita della sfera intellettuale con tutti i problemi di relazione con gli altri. Se con i colori viola, blu, azzurro, si esprimono dei bisogni inespressi, con il verde cresce il processo creativo del bambino e con esso si esprime la sua auto affermazione. Nel verde, infatti, c’è determinazione e perseveranza. Pertanto l’uso del verde nei disegni dei bambini è l’espressione di questo bisogno di crescere che investe tutti i piani, dal fisico all’intellettuale.

GIALLO

Il colore giallo rappresenta la selettività, la capacità di scelta. Una volta iniziato il processo di crescita, l’essere umano si trova di fronte alla necessità di scegliere tra tutti gli elementi che la realtà gli offre per poter procedere nella sua maturazione e evoluzione. Anche se all’apparenza questo sembra accadere per un processo logico mentale, la vera scelta è quella che, pur tenendo conto di questo processo, ha in più quella certezza che ci fa sentire di aver fatto ” la scelta giusto al momento giusto” .

ARANCIONE

Ogni volta che si è fatta una scelta con il giallo, si è acquisito qualcosa che occorreva e si è lasciato qualcosa che non occorreva alla crescita. Ciò che si è conseguito dovrà poi essere vissuto , consumano se si vuole raggiungere la perfezione di quella cosa. In questo senso, l’arancione si può definire il colore dell’evoluzione. Il passaggio dal giallo al rosso attraverso l’arancione, indica un progressivo aumento d’energia e calore che il bambino tira fuori attraverso l’uso che ne fa. La presenza quindi dell’arancione nei disegni dei bambini esprime quasi sempre una buona capacità di vivere le proprie scelte. Di solito, lo usano i bambini che non interrompono quanto hanno cominciato, né si fanno distogliere da un loro programma, anche se apparentemente banale.

ROSSO

Il rosso è il colore dell’intensità nell’azione. È il colore più carico di energia ed esprime la forza vitale del bambino, il suo bisogno di azione, il bisogno di essere nel mondo agendo con tutto se stesso, con il suo corpo. Il rosso è il colore stimolante per eccellenza, è il desiderio di vivere intensamente la vita, di vivere dentro le esperienze. E’ chiaro quindi come il rosso sia un colore molto frequentemente usato nei disegni dei bambini, proprio per tutta la vitalità ed il desiderio di vivere che c’è in loro. Se l’arancione è vivere fino in fondo la scelta fatta con il giallo, il rosso esprime la velocità e l’intensità con cui si vive la scelta in azione, in concreto.

GRIGIO

Il grigio e il nero rappresentano la tensione e l’inattività. La loro presenza è sempre indice di situazioni particolari che il bambino vive, salvo alcune rarissime eccezioni che preciserò. Il grigio rappresenta uno stato di tensione. Non nel senso di una tensione che si pone come spinta creativa per l’attraversamento di una fase di maturazione, ma tensione conflittuale, che tende a creare angoscia o ansia.

NERO

Il nero è il simbolo dell’inattività. Rappresenta lo stato di sonno di una o più dinamiche interiori, che il bambino vive in quel momento. Il nero infatti, non è un colore, è il buio, assenza di luce e di colore. Ogni colore sappiamo che ha bisogno della luce per manifestarsi; il nero è il nulla da cui escono tutti i colori. Il nero vuol dire quindi, repressione di una situazione interiore, dovuta a comportamenti e norme imposte dall’esterno.

ROSA

Possiamo dire che il colore rosa è il desiderio di perfezione insito in ogni essere umano e maggiormente in un bambino che vive in misura minore i limiti imposti dai condizionamenti. Il rosa è il primo aspetto di una gamma di colori, che va dal rosa all’oro passando attraverso l’azzurro, uno spettro in sostanza, che esprime i diversi livelli della perfezione.

MARRONE

Il colore marrone è il colore della gioia di vivere. Esprime il desiderio di vivere in modo gioioso un’esperienza che si sta facendo o si vorrebbe fare. Questi livelli di gioia di vivere sono soprattutto in relazione a come è rappresentato il marrone in un disegno. L’integrazione del marrone con gli altri colori esprime più direttamente questo modo di affrontare la vita.

BIANCO

Il colore bianco compare nei disegni come parte non disegnata. In questo caso il suo significato non è valido come simbolo del colore bianco, ma come separazione tra le diverse forme e colori. La divisione in due o più parti della struttura del disegno rende difficile l’integrazione tra le diverse parti del disegno stesso.

ORO E ARGENTO

L’oro e l’argento, simbolo della purezza. Sono i due colori che meno appaiono nei disegni dei bambini perché difficilmente li troviamo a portata di mano. Sarebbe utile cercare di inserire questi due colori nei materiali a disposizione dei bambini per consentire loro un’espressione più completa delle loro istanze interiori.

Romana, classe 1985. Intraprende studi scientifici per poi approdare alla sua grande passione: lavorare con i bambini. Si laurea con Lode alla Facoltà di Tor Vergata in Scienze dell’Educazione e della Formazione culturale, con una tesi sulle differenze etniche e di genere nelle dinamiche dei rapporti amicali in un gruppo di bambini di 5 anni. Attualmente è iscritta alla Facoltà di Roma 3, al corso di laurea specialistica Educatore professionale, coordinatore dei servizi. Fin da subito approda a lavorare in asilo nido fino a quando incontra la sua grande opportunità di crescita professionale: la società Esperia Srl. Inizia la sua avventura da educatrice al nido aziendale del San Filippo Neri dove dopo 8 mesi diventa vice coordinatrice. Il suo impegno poi verrà diviso tra questo nido e il coordinamento del nido in concessione del Comune di Roma “Monsignor Antonino Spina“. Da luglio il suo impegno si trasferisce nella sede amministrativa della società, dove ricopre il ruolo di vice coordinatrice centrale delle coordinatrici e delle strutture di asilo nido gestite dalla società Esperia.


Romana, classe 1985. Intraprende studi scientifici per poi approdare alla sua grande passione: lavorare con i bambini. Biografia

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