La ministra Kyenge: «I bambini nati da stranieri in Italia sono italiani, la legge va cambiata»

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In Italia vivono un milione di minori stranieri e il 72% degli italiani sarebbe favorevole alla cittadinanza.

«Non una priorità del ministero o della ministra ma della società civile». Senza mezzi termini questa è la posizione della ministra per l’Integrazione Cècile Kyenge che ha ribadito la necessità di cambiare la legge sulla cittadinanza, datata 5 febbraio 1991, e di farlo in tempi brevi con un disegno di legge da presentare nelle prossime settimane.

Al centro della riforma ci sarebbe il passaggio dallo “ius sanguinis”, ossia è italiano chi nasce da genitori italiani, allo “ius soli”, è italiano chi nasce in Italia. La ministra non precisa, però, se si tratta di un’acquisizione immediata o piuttosto di uno ius soli temperato. Le sue parole hanno, però, già suscitato diverse polemiche, ma anche un coro di consensi. Favorevole l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora: «Non posso che condividere la posizione del Ministro Cecile Kyenge sulla riforma della cittadinanza. Oggi in Italia quasi un quinto dei bambini nasce da almeno un genitore straniero e quasi un milione di ragazzi di origine straniera frequenta le nostre scuole, ovvero l’8,5% della popolazione scolastica. È una realtà della nostra società con cui dobbiamo fare i conti, una questione che la politica dovrebbe affrontare mettendo da parte ogni possibile velo ideologico», ha spiegato il garante Spadafora.

Secondo il rapporto “Da residenti a cittadini” dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), fino a pochi giorni fa presieduta da Graziano Del Rio, sindaco di Reggio Emilia – comune capofila per le battaglie a favore dello jus soli – e ora ministro per gli Affari Regionali, sono circa un milione (993.238) i minori con cittadinanza straniera regolarmente residenti in Italia, con un incremento dal 2000 a oggi pari al 332%. Se la quota della popolazione straniera sul totale dei residenti (italiani e stranieri) è attualmente del 7,5%, i minorenni rappresentano il 21,7% della popolazione straniera (4.570.317) e il 9,7% del totale dei minori (italiani e stranieri).

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