Infanzia: in Italia nei nidi solo il 12% dei bimbi 0-2 anni

maestra asiliL’investimento pubblico nei servizi per la prima infanzia (0-2 anni) è più basso del 25% rispetto alla media europea

Nel nostro Paese solo il 12% dei bambini sotto i 2 anni frequenta i nidi rispetto a una media negli Stati dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) pari al 30% e questo dato è da mettere anche in correlazione con la minore percentuale di madri che lavorano, 54% rispetto al 70% in nazioni come Germania, Francia e Regno Unito. Ricordiamo che i 34 Paesi Ocse sono tutti Stati con un simile livello economico e di democrazia avanzata.

Questi dati sono frutto di una ricerca nazionale compiuta da Child-Collegio Carlo Alberto di Torino in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e l’Università di Torino.
«In Italia manca nel complesso una cultura politica, che – ha detto oggi a Torino il presidente della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino – si renda conto quanto investire sui più piccoli sia pagante sotto un profilo economico e sociale, in quanto si limitano i danni in futuro, in termini di difficoltà di inserimento, di disagio e anche di salute».
«E questo a fronte di quanto è stato ormai dimostrato da molte indagini internazionali – ha detto Daniela Del Boca, studiosa – ovvero che la mancanza di tempo delle madri influisce negativamente sul percorso formativo dei bambini, ma anche che questo gap si può del tutto superare sostituendo quel tempo negato con un tempo di qualità offerto dai padri, dai nonni, ma soprattutto dai nidi».
«Mutuando le parole da Luigi Einaudi – ha aggiunto Roberto Marchionatti, presidente del Collegio Carlo Alberto – circa le politiche virtuose si può dire che l’investimento nelle politiche per l’infanzia è componente essenziale di una politica di buon governo».

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