Imparare a leggere con le dita

Asili Nido

Imparare a leggere usando le dita è il metodo adottato da una scuola materna francese.

Oltre alle orecchie e agli occhi ai giovani studenti per imparare a leggere viene insegnato a usare il tatto. Un metodo sicuramente anticonvenzionale che richiama alla “lavagna di sabbia” con le lettere smerigliate, nata dalle intuizioni di Maria Montessori.

Durante l’infanzia, infatti, è il tatto il senso più sviluppato e naturale. Edouard Gentaz è uno specialista del cervello dei bambini. Per Edouard la lettura viene appresa in tre dimensioni diverse: «La grande sfida per i bambini della scuola materna è arrivare a capire il legame tra la forma visuale di una lettera, che viene trattata dalla zona visiva del cervello, con i suoni corrispondenti, trattati dall’area auditiva. Per facilitare questa l’associazione alle aggiungiamo il tatto, in modo che si riesca a migliorare la connessione tra la forma visibile della lettera e il suono corrispondente».

Il metodo sembra funzionare. Alla fine dell’anno gli errori diminuiscono e i bambini iniziano a riconoscere le parole.

L’incontro tra scienza e insegnamento si chiama neuropedagogia. Obiettivo: imparare a stimolare le varie zone del cervello, creando tra queste forme di connessione. La neuropedagogia non si limita soltanto alle scuole materne, ma anche agli adolescenti dei quali prova a canalizzare le emozioni, predominanti in questa fascia d’età, in modo da agevolare l’apprendimento.

 


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